La Legge sul diritto d’autore (n. 633/1941), stabilisce (art. 181 bis) che su ogni supporto contenente programmi per elaboratore o multimediali nonché su ogni supporto (CD, cassette audio e video, CD Rom, DVD, ecc.) contenente suoni, voci o immagini in movimento che reca la fissazione di opere o di parti di opere protette dalla legge sul diritto d’autore (art. 1, primo comma, legge n.633/1941) destinati al commercio o che vengano ceduti in uso a qualunque titolo a fine di lucro deve essere apposto un contrassegno.
siae.it/Utilizzaopere.asp?link_page=contrassegni_bollino.htm
Ecco solo alcune informazioni sull’odiato “bollino”:
- L’Italia è l’unico paese europeo con Portogallo, Grecia e Romania a imporre il bollino SIAE.
- Qualsiasi persona anche non iscritta alla SIAE qualora copi la sua musica su più di un supporto (CD) deve richiedere, pagare ed apporre il contrassegno SIAE per evitare che “le forze dell’ordine lo distinguano come prodotto pirata” (SIAE).
- Per tutta la musica senza più diritto d’autore (e per molto altro ancora), vedi compositori morti da più di settant’anni, c’è lo stesso l’obbligo di apporre il contrassegno. L’unico modo di non vedere applicato l’art. 181bis è la pubblicazione online.
- Il costo di ogni contrassegno è di 0,0181 euro se non per usi commerciali. In caso contrario il bollino aumenta a 0,0310 euro.
- Ogni CD (anche vergine) costa in più al cittadino italiano 0,25 euro, cioè un sovrapprezzo (pretassazione) di ben oltre 10 volte il costo del contrassegno (tassazione). Per i DVD-R questo obolo aumenta a 0,58 euro. La pretassa si applica su tutti i tipi di supporto analogo (dischi rigidi compresi). In Germania il costo di un CD è meno di 15 centesimi.
- Chi fa le proprie copie in privato, quindi utilizza normali CD-R o audio, comperati in un negozio (italiano), non può non pagare il bollino (perché già incluso nella pretassazione del supporto vergine). Pertanto verserà alla SIAE la somma 0,25 euro + 0,0181 euro (totale: 0,2681 euro), ovvero, se vorrà vendere le proprie copie, di 0,25 euro + 0,0310 euro (totale: 0,281 euro).
- Nelle spese del bollino SIAE è compreso il versamento dell’IVA. Quindi si paga un’imposta su una tassa! E addirittura su una pretassa!
La sentenza della Corte di Lussemburgo ha bocciato la SIAE:
l’obbligo di apporre sui dischi compatti contenenti opere d’arte figurativa il contrassegno “SIAE” in vista della loro commercializzazione nello Stato membro interessato, costituiscono una regola tecnica che, qualora non sia stata notificata alla Commissione, non può essere fatta valere nei confronti di un privato.
Vedi qui i documenti ufficiali della sentenza nella causa contro la SIAE (caso Schwibbert).
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