Neuga’s blog

Diario sulle molteplici attività cerebrali di una presenza inquietante dall’aspetto stranamente multiforme

Don Kosaken Chor su OnClassical! Dicembre 15, 2007

È stato postato un nuovo blog sul prossimo arrivo: niente meno che lo (storico) gruppo dei Don Kosaken Chor - che in realtà hanno sempre sostenuto onclassical.com fin dal 2004 (se non addirittura da prima).

Sul blog è presente un documento (filmato) storico del 1930 pescato da YouTube (l’unico presente): il coro dei Kosaken era allora diretto dal fondatore: Serge Jaroff che lo condusse per credo oltre 50 anni!

Nel blog di onclassical.com c’è qualche notizia storica del gruppo. Il curriculum completo (in inglese) dell’attuale formazione sarà invece presente a giorni assieme all’unico album (CD) registrato in tempi recenti dalla formazione.

Sono in contatto con Birgit Sziele, manager del Coro dei Cosacchi del Don (così chiamati da noi), per ottenere informazioni originali da pubblicare, foto, reviews (recensioni).

Quoto quanto sopra per dire che l’album è stato pubblicato all’indirizzo: http://onclassical.com/artists/kosaken/russian/ e i Don Kosaken Chor sono quindi presenti anche dalla pagina personale http://onclassical.com/artists/kosaken/. L’album pubblicato è il solo finora inciso nelle condizioni di “non-live” (quello azzurro con titolo Stenka Rasin, Ave Maria…) con la sola eccezione che l’Ave Maria, per motivi di copyright sulla trascrizione, è stata rimossa (poco male dato lo scarso valore del pezzo, in realtà, un mediocrissimo vocalizzo a firma di Charles Gounod sopra un opera di Johann Sebastian Bach che viene invece considerata l’emblema del temperamento equabile oltreché l’unico pezzo finora mandato nello spazio per rappresentare la nostra civiltà!). Si tratta comunque di un remastering molto più bello dell’originale in quanto a pulizia e bilanciamento del suono. Ulteriori dettagli (e tutte le tracce per intero in preascolto) sono disponibili da http://onclassical.com/artists/kosaken/russian/. I download sono gratuiti (in bassa risoluzione) e se il prodotto piace (come non può che essere) si può scaricare il master originale al prezzo che fissa l’utente: metà dell’importo andrà direttamente ai Don Kosaken Chor!

Il contenuto del disco include sia musica sacra della tradizione ortodossa, sia musica popolare russa e tedesca. Assolutamente da non mancare l’inno di Tchaikowsky In der Kirche.

 

Novità in seguito all’articolo pubblicato su Creative Commons Dicembre 10, 2007

L’articolo in questione è rintracciabile da Creative Commons nella sezione dei Commoners e nel blog ufficiale.

Non molte a dir la verità. Un contatto da Jamendo: il sito che distribuisce musica Creative Commons for free e che mi offre di poter contribuire con qualche artista alla loro esposizione. Si guadagna in questi modi: 1) quando un album oppure un pezzo viene richiesto per la vendita e comunque la distribuzione commerciale vista anche come licenza per svariati usi (dal commento cinematografico o pubblicitario, all’inserimento del pezzo su un sito commerciale…); 2) se all’artista vien fatta una donazione. Contando che il sito ha ottenuto c. 10.000 euro in donazioni e che gli album pubblicati a tuttora sono 6048 ne viene un utile teorico di 1,65 euro per artista meno le spese di transazione del 5% che Jamendo richiede. Ergo si dovrebbe almeno sperare nel primo dei due punti. Ma consideriamo anche che è più difficile per un brano di musica classica far parte del mercato, essere cioè licenziato per usi commerciali, datoché ci sono montagne di interpretazioni sugli stessi brani (Chopin è interpretato da centinaia di pianisti). La domanda è: il licenziante può essere però interessato alla qualità delle registrazioni oltreché alla qualità delle performance (che su onclassical.com sono chiaramente indiscutibili)? La risposta è: mmm… lo vedo strano visto che sempre più la richiesta va ad esaurirsi specialmente laddove si cerca il temino (che nel caso di un brano di musica classica si fa presto a trovare: basta pagare un qualsiasi musicista per suonare 4 battute) e anche perché sempre più questi circuiti che richiedono licenze (vedi anche il web) utilizzano campionamenti e compressioni alquanto basse per poter valorizzare a pieno tutta la qualità delle registrazioni che noi proponiamo.

Insomma una proposta che, malgrado l’entusiasmo di chi l’ha fatta, non mi dà particolari soddisfazioni. Anche se resta il fatto che Jamendo sta ottenendo non poche visite… e in continua crescita (fonte Alexa).

È pure ovvio che in questi casi si punta prima all’esposizione di OnClassical, al fattore pubblicitario, essendo peraltro Jamendo del tutto sprovvista di musica classica! 

In ogni caso parteciperei alla cosa con un primo album (tentar non nuoce). Al link http://onclassical.com/artists/onclassical/compilation/ si può ascoltare l’album che in realtà è una summa delle migliori registrazioni eseguite su svariati strumenti (pianoforte, violino, contrabbasso, clavicembalo, fiati, voci femminili e maschili, chitarra).

Alla prossima.