Neuga’s blog

Diario sulle molteplici attività cerebrali di una presenza inquietante dall’aspetto stranamente multiforme

Mike Bongiorno è morto. Settembre 8, 2009

Archiviato in: attualità, televisione — Alessandro Simonetto @ 12:50 pm
Mike Bongiorno

Mike Bongiorno

Dal sito dell’Ansa:

È morto Mike Bongiorno. La notizia si è appresa da una fonte a Montecarlo, dove il decano dei presentatori tv è scomparso la notte scorsa. Secondo quanto si è appreso, Bongiorno sarebbe stato colto da un infarto nella sua casa del principato.

“Mi dispiace molto, era un amico; scompare grande protagonista della storia della tv italiana”. È il commento a caldo di Silvio Berlusconi.
Berlusconi, visibilmente provato dalla notizia della morte di Mike Bongiorno, giunta mentre stava facendo il giro degli stand alla Fiera del tessile di Milano, ha sottolineato la sua amicizia con il presentatore televisivo. Alla domanda se in quest’ultimo periodo, dopo il passaggio a Sky di Mike Bongiorno, vi siano state controversie, Berlusconi ha replicato: “No. Con me personalmente mai. C’é stato un misunderstanding con alcuni uomini di Mediaset”. Berlusconi ha quindi aggiunto: “Mi spiace molto, anche perché aveva un grande sogno, che era quello di diventare senatore della Repubblica. Io mi ero attivato a questo proposito”. La prima reazione di Silvio Berlusconi alla scomparsa di Mike Bongiorno è di incredulità: “Mamma mia, ma è proprio vero?”, chiedeva il Cavaliere poco prima di avere conferma della scomparsa del conduttore tv. “L’ho sentito una settimana fa al telefono – ha sottolineato – e gli avevo detto che negli spot l’avevo visto in forma spettacolare. Mamma mia, non mi capacito…”. “Era in gran forma”, ha ribadito Berlusconi. “Una morte così si spiega solo con un ictus o un infarto. Mi spiace tantissimo…”.

http://www.ansa.it/

Dalla Repubblica:

Mike Bongiorno è morto. Aveva 85 anni. Il celebre conduttore è stato vittima di un infarto mentre si trovava a Montecarlo. Se ne va un pezzo di storia della televisione italiana. Fu lui a importare dagli Stati Uniti il quiz televisivo e a dar vita, più tardi, a format innovativi e a uno stile di conduzione rivoluzionario.

Mike Bongiorno, Michael Nicholas Salvatore Bongiorno, nasce a New York il 26 maggio del 1924. Sua madre è torinese, suo padre italoamericano. Si trasferisce in Italia ancora bambino, studia a Torino, durante la seconda guerra mondiale lascia gli studi e si unisce alle formazioni partigiane: grazie alla sua padronanza dell’inglese viene impiegato come staffetta per le comunicazioni con gli alleati. Catturato dai nazisti, trascorre sette mesi nel carcere di San Vittore, poi viene trasferito prima nel campo di concentramento di Bolzano poi in quello di Mauthausen. Si salva grazie a uno scambio di prigionieri fra Germania e Stati Uniti.

Torna a New York, dal 1946 lavora per la radio del quotidiano “Il progresso italoamericano” nel programma “Voci e volti dall’Italia”. Torna in Italia, definitivamente, nel 1953, chiamato a lavorare alla neonata televisione. E’ lui a inaugurare il primo giorno di trasmissioni, il 3 gennaio del 1954, con il programma Arrivi e partenze. Ma il programma che decreta il suo successo è Lascia o raddoppia?, ispirato all’americano “Una domanda da 64000 dollari”. Il riscontro di pubblico è inimmaginabile: chi non possiede un televisore in casa si incontra nei bar, il quiz diventa un momento di aggregazione popolare, al giovedì – quando il programma va in onda – le sale cinematografiche chiudono i battenti. Da quel momento ogni suo programma è un successo. Da Campanile sera (1960) a Caccia al numero (1972), da La fiera dei sogni (1963-1965) a Giochi in famiglia (1966-1967), da Ieri e oggi (1976) a Scommettiamo (1977) a Flash (1980). Con Rischiatutto (1970-1974) – uno dei programmi più importanti di Mike – per la prima volta vengono introdotti in televisione l’elettrocnica e gli effetti speciali. E introdotta la “valletta parlante”, Sabina Ciuffini.

Importante fu anche l’apporto di Bongiorno alla creazione e al successo delle tv private. Risale alla fine degli anni Settanta l’incontro con Silvio Berlusconi. Che per la sua Telemilano – la futura Canale 5 – sceglie i personaggi allora più noti e apprezzati della televisione: Mike Bongiorno, ma anche Corrado, Raimondo Vianello e Sandra Mondaini. Mike ha un vantaggio: ha frequentato il modello americano, conosce le regole del marketing e per primo introduce, nei programmi della tv di Berlusconi, le sponsorizzazioni. Per il conduttore si apre una nuova, importante fase della carriera con programmi nuovi e innovativi. Un successo che gli vale la vicepresidenza di Canale 5, nel 1990. “Se fosse nato in America potrebbe fare il presidente”, disse una volta di Lui Berlusconi. Ed è di provenienza americana anche il game show che gli vale un nuovo, duraturo trionfo (oltre tremila puntate): La ruota della fortuna.

http://www.repubblica.it/2009/09/sezioni/persone/mike-bongiorno/mike-bongiorno/mike-bongiorno.html

Dal Corriere della Sera:

MONTECARLO – È morto Mike Bongiorno. Il popolare presentatore è deceduto durante un viaggio a Montecarlo. A darne notizia Sky, l’emittente per la quale Bongiorno lavorava dopo aver recentemente abbandonato il gruppo Mediaset. Il decano dei presentatori tv aveva 85 anni: sarebbe stato colto da un infarto nella sua casa del Principato. Proprio lunedì il popolare conduttore era partito da Milano per trascorrere un breve periodo di vacanza prima di tuffarsi nella nuova avventura televisiva, un quiz su Sky.

«SCOMPARE UN GRANDE AMICO» – «Mi dispiace molto, era un amico, scompare un grande protagonista della storia della tv italiana» ha detto a caldo Silvio Berlusconi. «Sognava di diventare senatore», ha aggiunto il premier. Unanime il cordoglio del mondo della televisione. «Mike era l’essenza della televisione italiana» è il ricordo di Maurizio Costanzo. «Mi colpiva di lui la sua capacità di costruire i suoi errori e le sue gaffes».

RE DEI QUIZ – Italoamericano nato a New York (il nonno paterno era emigrato dalla Sicilia), Mike Bongiorno è stato il papà della televisione italiana. È stato lui infatti a presentare la prima trasmissione in onda dalla TV di Stato italiana (RAI), cioè Arrivi e partenze. Il conduttore, che recentemente aveva abbandonato il gruppo Mediaset, avrebbe dovuto condurre il prossimo autunno su Sky Uno il Riskytutto, a 39 anni dalla prima messa in onda del primo quiz della televisione italiana Lascia o raddoppia? Seguiranno anche i quiz Rischiatutto e Scommettiamo. A partire dal 1963, ha condotto undici edizioni del Festival di Sanremo, l’ultima nel 1997 con Valeria Marini e Piero Chiambretti. Alla fine degli anni Settanta Bongiorno ha contribuito alla nascita della tv commerciale. Il suo ultimo programma Rai è stato Flash (1980-1982), poi il passaggio a Mediaset (Bis, Superflash,Telemike). Dal 1989 al 2003 conduce la Ruota della Fortuna. Nelle ultime stagioni ha condotto vari programmi su Retequattro ed p diventato testimonial di alcune campagne pubblicitarie con Fiorello (Wind), con il quale aveva instaurato uno stretto rapporto di lavoro e di amicizia. Stava per condurre un nuovo programma su SkyUno, una nuova versione del celebre Rischiatutto.

http://www.corriere.it/spettacoli/09_settembre_08/morto_mike_bongiorno_40677772-9c6f-11de-a226-00144f02aabc.shtml

 

OnClassical licenzia musica classica per film e TV! Luglio 3, 2009

Archiviato in: alessandro simonetto, attività, musica — Alessandro Simonetto @ 1:47 pm
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L’etichetta discografica online OnClassical, ha iniziato a fornire licenze per utilizzo professionale della musica classica: la metà dei guadagni è direttamente ridistribuita agli artisti.

Vari usi che si possono fare della musica OnClassical, secondo il nuovo progetto music licensing, sono:

  • Sincronizzazione video
  • Film/Cortometraggi/Telefilm
  • Documentari/Serial
  • Pubblicità Radio/TV
  • Trasmissioni Radio/TV
  • Clip promozionali
  • Samples/Remix/Compilations
  • YouTube, Power Point, ecc.
  • Musica di sottofondo per siti internet
  • Musica d’atmosfera su locali
  • Videogiochi, computer programs
  • Musica d’attesa telefonica

OnClassical è un progetto indipendente che non conosce intermediari, sceglie da sé i propri musicisti, ne decide i repertori, le location e gli strumenti su cui incidere e non ha alcun rapporto con società del diritto d’autore (in quanto tratta solo musica che non è coperta dai rigidi copyright tradizionali). Su onclassical.com l’utente ascolta e compra musica classica di qualità; ma solo la musica, ossia non esiste alcun packaging (il classico CD lo fa in casa l’utente scaricando il libretto e ovviamente le tracce ad alta definizione da onclassical.com).
Ciò porta ad una riduzione dei costi e del prezzo finale a tutto vantaggio della qualità e dell’offerta.

Licenziare musica con OnClassical, anziché nel modo tradizionale (ovvero, ricorrendo ai complicati rapporti con le società d’autore e le case discografiche), è inoltre molto facile proprio perché:

  • non ci sono complicate pratiche da capire/compilare/inviare: un solo modulo legale e compilabile automaticamente è tutto quello che c’è da fare.
  • non si versano royalty a ogni scadenza (si paga se e quando si decide di voler licenziare la musica di OnClassical).

E inoltre:

  • è economico (almeno il 30% in meno rispetto ai canali tradizionali) e sfrutta musica libera (nessun DRM);
  • si hanno a disposizione contenuti estremamente filtrati nella qualità (nessuno “spam” della musica);
  • si contribuisce direttamente all’artista a cui spetta il 50% dell’acquisto.

“È sicuramente una strada nuova mai tentata prima”, dichiara Alessandro Simonetto, fondatore dell’impresa tutta italiana, “noi siamo fieri di portare i nostri artisti verso strade nuove e per nulla rischiose, quando, prima, la maggior parte delle case discografiche non dava loro alcuna visibilità e introito.” E continua: “Noi non chiediamo nulla all’artista, nessun euro, nessun contratto esclusivo; lo incidiamo spesso gratuitamente e gli diamo il master in piena proprietà senza pretendere null’altro che la sua stessa promozione e di conseguenza la nostra. Quale musicista io stesso, trovo che questa sia una forma molto più equa di promozione della musica, che nel nostro caso è sinonimo di qualità sia artistica che tecnica. Abbiamo poi grande fiducia nella nostra clientela: diamo loro gli interi album in libero preascolto (gli MP3 sono gratuiti e distribuibili ovunque senza ulteriori permessi); come conseguenza il pubblico ci ripaga acquistando gli stessi album in alta qualità o licenziando musica per scopi diversi dal normale uso personale”. E conclude: “Internet funziona un po’ così: prima devi imparare a dare, poi la gente ti potrà apprezzare e ripagare dei tuoi sforzi. La logica dello stretto e severo copyright in rete non attecchisce. Noi preferiamo lavorare con Creative Commons per buona parte del nostro materiale”.

“[...] OnClassical decisa a conquistare i più esigenti in fatto di qualità del suono.”

Alice Bertolini, Corriere della Sera, II/2009

“Si tratta [OnClassical] sicuramente di uno dei migliori regali che Internet ha dato agli audiofili!”

Nick Whetstone, TNT-Audio, I/2009

“Eccellente lavoro di Alessandro Simonetto.”

Alfred Zeillinger, Director of Bösendorfer pianos, Vienna III/2007

“OnClassical è un progetto fenomenale!”

Cameron Parkins, Creative Commons, XI/2007

 

TT Dynamic Range Meter – L’uso del software nella musica classica. Giugno 9, 2009

Poche e stringate considerazioni (senza soffermarmi sulle motivazioni tecniche che inducono il software, giustamente o meno, a “ragionare” in un certo modo). Le specifiche tecniche si possono facilmente individuare a partire dal sito ufficiale: pleasurizemusic.com.

TT Dynamic Range Meter è un’utility, proposta da un esperto cast di tecnici ed esperti del suono (fra cui figura nientemeno che l’inventore dell’MP3) riuniti nella prestigiosa Pleasurize Music Foundation, che ha lo scopo di verificare (cosa che anche un buon tecnico del suono può fare a colpo d’occhio) se una registrazione sia o meno compressa e, quindi, innaturale (attenzione: non espansa, il procedimento è lo stesso solo inverso, ma in un caso e nell’altro siamo di fronte a manipolazioni che distorcono inevitabilmente il segnale specie se applicate in maniera esagerata).

pleasurizemusic.com / TT Dynamic Range Meter

pleasurizemusic.com / TT Dynamic Range Meter

Di fatto negli ultimi anni stiamo assistendo sempre di più al fenomeno della musica schiacciata (compressa) per esigenze legate al mercato musicale e discografico che non starò qui ad elencare (esigenze peraltro facilmente comprensibili). Ecco che il TT Dynamic Range Meter si propone di analizzare e sensibilizzare (giustamente) l’eccesso di anti-musicalità di cui spessissimo le nuove produzioni soffrono (vedi, ad es., per la musica pop).

Andamento della DRC negli anni.

Andamento della DRC negli anni.

Parlando invece di musica classica mi preme innanzitutto far notare come un DR+ (elevato) non sia (sempre) sinonimo di qualità della incisione. In particolare benché il software sia pratico, veloce e, direi, divertente da applicare, non risulta molto utile per la musica classica, laddove sarebbe invece più interessante avere una sorta di Dati Exif (come per le fotografie digitali) dal momento dell’incisione fino alla produzione finale (evidentemente per capire quali operazioni siano state effettuate in fase di mastering). In ogni caso, come per tutte le applicazioni, aiuta a capire e a trarre delle conclusioni che sicuramente male non fanno per chi come me fa produzione audio.

Di fatto, TT Dynamic Range Meter, “premia” registrazioni:

  • con sonorità molto basse (di p, pp, ppp) con qualche picchio nel forte; [1]
  • con molti silenzi (ad esempio le sessioni di registrazione risultano a DR maggiore rispetto alla stessa registrazione tagliata e finita); [1]
  • con maggioranza di piani rispetto ai forti (vedi sopra); [1]
  • che riproducono dinamiche improvvise non continui (es. un organo, i fiati, un certo repertorio orchestrale sono penalizzati, mentre non lo è una batteria o altri aggetti percussivi); [1]
  • asciutte (con poco ambiente/riverbero) quindi … (almeno per la musica classica) meno musicali;
  • dinamizzate (con suono attenuato sotto i 20-30 dB (o simililmente) e via via amplificato sopra nelle zone forti). Non ho ancora provato se una registrazione restaurata (FFT/ricostruzione segnale) abbia un DR migliore rispetto alla “madre” ma scommetterei di sì;
  • manipolate nella dinamica (con alcune sezioni in piano che vengano attutite e alcune altre in forte che vengano amplificate per creare effetti particolari che risultano comunque poco naturali);
  • gli stessi files MP3 (io li ottengo via LAME / ID3) risultano a DR maggiore dei loro stessi sorgenti WAV.  Nella fattispecie: DRmp3 = DRwav + (quasi) 1.

In generale per la musica classica i valori ottimali dovrebbero risultare circoscritti entro un determinato range: valori inferiori possono significare una certa compressione dovuta però anche all’ambiente di registrazione (ex. una piccola stanza farà ottenere DR minori), all’esecuzione (ex. un pianista che difficilmente suoni pp), al repertorio (la musica rinascimentale suonerà meno dinamica della musica romantica); diversamente valori superiori sono da considerarsi con una certa attenzione (un trucco c’è sempre…).

Riporto alcuni DR ottimali che, a mio avviso, sono nella norma.

  • Organo, DR medio da 8 a 14 (un DR 8 può significare un’ottima registrazione vedi per la musica rinascimentale)
  • Pianoforte, DR medio da 10 a 16 (un Bach tenderà ad avere valori minori di uno Chopin…)
  • Violino, DR medio da 12 a 18 (molto dipende dal tipo di musica)
  • Archi (più violini), DR medio da 10 a 16…
  • Percussioni, DR medio da 16 a 20/22 (!)

[Le prove si possono fare con dischi che si possiedono come anche con registrazioni autoprodotte non particolarmente belle: non cambierà poi moltissimo.]

[1] Post Scriptum I: la cosa mi è stata confermata da uno degli artefici del software, della Friedemann Tischmeyer, della Tischmeyer Publishing America Incorporation, nelle stringe che riporto:

We measure the micro dynamic and not the macro dynamic and take the loudest 20%. Therefore if classical music has a lot of forte passages with a high density caused by vocals for example, it tends to have a lower DR (DR12 to DR14) and a very soft piano concert tend to have a higher DR. Until today nobody found a solution to get this final details considered. So we can say that the DR scale works very reliable with small values and has a good average coverage until DR14. Higher values make no sense.

Post Scriptum II: in una mia recentissima registrazione effettuata alla Fazioli Hall di Sacile ho ottenuto un risultato di pianoforte con DR fra 15-18. Il disco sarà prossimamente disponibile su onclassical.com (musiche di Debussy).

__
Il presente testo NON può essere riprodotto senza il preventivo scritto consenso. Sì da invece il consenso a porre un link alla presente pagina.

 

Res-publica Giugno 2, 2009

2 giugno: nel 455 i Vandali saccheggiarono Roma derubandola di ciò che essa aveva a sua volta derubato al mondo orientale, nel 1537 Papa Paolo III proclama “No alla schiavitù”, nel 1946 l’Italia è una Repubblica fondata sulla politica, nel 2009 è rimasto tutto come a prima del 455, e si anela ai Vandali per cambiar le cose… viva la Repubblica!

 

Velocizzare Windows XP – MSConfig e altro Maggio 13, 2009

Ecco alcune / diverse cose che si possono fare:

1) La gestione delle impostazioni grafiche

Vai poi su Pannello di Controllo > Sistema > Avanzate > Effetti visivi
- Spunta Regola in modo da ottenere le prestazioni migliori

2) La gestione dei processi in avvio e in background

Digita msconfig da Start > Esegui

2a) Servizi da disattivare (con il ? metto quelli che possono essere lasciati a discrezione):

  • Accesso rete (NetLogon)
  • Accesso secondario (Secondary Logon)
  • Adobe LM Service
  • Aggiornamenti automatici (Automatic Updates)
  • Archivi rimovibili (Removable Storage)
  • Avvisi [e registri di protezione] (Alerter)
  • [Altri avvisi]
  • Browser di computer (Computer Browser)
  • Centro Sicurezza Pc (Security Center)
  • ClipBook (ClipBook)
  • Compatibilità di Cambio rapido utente (Fast User Switching Compatibility)
  • Condivisione desktop remoto di NetMeeting (NetMeeting Remote Desktop Sharing)
  • DDE di rete (Network DDE)
  • DDE DSDM di rete (Network DDE DSSM)
  • Gestione sessione di assistenza mediante desktop remoto (Remote)
  • Desktop Help Session Manager)
  • Google software updater [Software per l'aggiornamento di Google]
  • Gruppo di continuità (Uninterruptible Power Supply)
  • Guida in linea e supporto tecnico (Help and Support)
  • Helper NetBIOS di TCP/IP (TCP/IP NetBIOS Helper Service)
  • Messenger (Messenger)
  • Monitor infrarossi []
  • Ora di Windows (Windows Time)
  • Registro di sistema remoto (Remote Registry Service)
  • Routing e Accesso remoto (Routing and Remote Access)
  • Scheda WMI Performance (WMI Performance Adapter)
  • Servizi IPSEC (IPSEC Services)
  • Servizi terminal (Terminal Services) [?]
  • Servizio di indicizzazione (Indexing Service)
  • Servizio di rilevamento SSDP (SSDP Discovery Service) [?]
  • Servizio di segnalazione errori (Error Reporting Service)
  • Servizio Numero di serie per dispositivi multimediali portatili (Portable Media Serial Number Service)
  • Servizio Provisioning di rete (Network Provisioning Service)
  • Servizio Ripristino configurazione di sistema (System Restore Service) [?]
  • Servizio trasferimento intelligente in background (Background Intelligent Transfer Service) [?]
  • StumbleUponUpdateService []
  • Telnet (Telnet)
  • Temi (Themes)
  • avast! iAVS4 Control Service [Per l'aggiornamento di avast!]
  • smart Card (Smart Card) [?]

Info e descrizioni servizi di cui sopra:

2b) Programmi da evitare di lanciare all’avvio del sistema (vai su Avvio della stessa schermata di msconfig)
(I programmi si possono comunque lanciare in qualsiasi momento)

  • jusched [Java - aggiornamenti]
  • TPTray [Toshiba - touchpad]
  • Belkinwcui [Belkin - wifi]
  • NMBgMonitor [Nero - ]
  • Skype []
  • GoogleToolbarNotifier [questo si ricrea comunque sempre!]
  • Altro disattivabile [Microsoft]: ctfmon, hkcmd, igfxtray, igfxpers, tfswctrl, WMPNSCFG [ho notato però che disattivando ctfmon questo mi ricompare sempre all'avvio successivo...]
  • Vari programmi chiaramente non indispensabili all’avvio (i nomi o i percorsi si dovrebbero riconoscere…)

3) Pulizia dei file temporanei e del registro di sistema

(vedi CCleaner)

4) Ordine!

Suddividere bene ogni file in cartelle appropriate. Non caricare il desktop o il menu Start.

5) La deframmentazione periodica

6) Altro!
Usare antivirus leggeri! Vedi: Avira Antivir – Grisoft AVG
Togliere Windows Media Player! È pesante e legge solo quel che vuole! (Eventualmente usa un programma meno accattivante ma uguale in performance: digita mplay32 da Start > Esegui)

Link interessanti (da cui ho preso ispirazione):

7) Software utili per la pulizia e altro…

Se infine avete altri “segreti” vi prego di commentare questo articolo. Thanks!!!
 

neuga.it Aprile 15, 2009

Ho pubblicato il mio personal website: neuga.it/

Non chiedetemi cosa significa: so solo che è un anagramma di qualcosa, anzi della pronuncia (tedesca) di qualcosa… che sarei io… :)

Il sito non è terminato… e non credo lo sarà mai.

 

Le (possibili) cause dell’Alzheimer Marzo 2, 2009

Negli ultimi anni, numerose ipotesi sono sorte circa il possibile coinvolgimento del rame in molte in patologie degenerative. L’Alzheimer, in particolare, sarebbe determinato da carenza di rame. A questa tesi, sostenuta da tempo dal prof. Leslie Klevay (Università del North Dakota), sta portando un contributo notevole il prof. Benedetto Salvato, fisiologo dell’Università di Padova che da otto hanni ne ha fatto il principale tema della sua attività di ricerca, supportato da un gruppo di lavoro multidisciplinare composto da studiosi di diverse università. A suo avviso molte malattie degenerative possono in ultima analisi essere dovute a carenze di rame, in considerazione del ruolo fondamentale che questo micronutriente gioca direttamente o indirettamente in molti processi biologici [...].

Uno dei risultati principali di questa ricerca, è l’aver compreso che i corretti livelli di rame possono essere ripristinati solo somministrando rame presente all’interno di quei fattori nutrizionali, per lo più proteine, in cui svolge naturalmente la sua funzione: parliamo di cibi ricchi di rame, e siamo perciò in presenza di un approccio strettamente dietetico (leggi l’articolo completo).

Maurizio Melis

Leggi l’intervista completa a cura di Moebius.

 

Petizione contro il bollino SIAE Novembre 16, 2008

Archiviato in: diritto-d-autore, siae — Alessandro Simonetto @ 1:00 pm
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La Legge sul diritto d’autore (n. 633/1941), stabilisce (art. 181 bis) che su ogni supporto contenente programmi per elaboratore o multimediali nonché su ogni supporto (CD, cassette audio e video, CD Rom, DVD, ecc.) contenente suoni, voci o immagini in movimento che reca la fissazione di opere o di parti di opere protette dalla legge sul diritto d’autore (art. 1, primo comma, legge n.633/1941) destinati al commercio o che vengano ceduti in uso a qualunque titolo a fine di lucro deve essere apposto un contrassegno.

siae.it/Utilizzaopere.asp?link_page=contrassegni_bollino.htm

Ecco solo alcune informazioni sull’odiato “bollino”:

  • L’Italia è l’unico paese europeo con Portogallo, Grecia e Romania a imporre il bollino SIAE.
  • Qualsiasi persona anche non iscritta alla SIAE qualora copi la sua musica su più di un supporto (CD) deve richiedere, pagare ed apporre il contrassegno SIAE per evitare che “le forze dell’ordine lo distinguano come prodotto pirata” (SIAE).
  • Per tutta la musica senza più diritto d’autore (e per molto altro ancora), vedi compositori morti da più di settant’anni, c’è lo stesso l’obbligo di apporre il contrassegno. L’unico modo di non vedere applicato l’art. 181bis è la pubblicazione online.
  • Il costo di ogni contrassegno è di 0,0181 euro se non per usi commerciali. In caso contrario il bollino aumenta a 0,0310 euro.
  • Ogni CD (anche vergine) costa in più al cittadino italiano 0,25 euro, cioè un sovrapprezzo (pretassazione) di ben oltre 10 volte il costo del contrassegno (tassazione). Per i DVD-R questo obolo aumenta a 0,58 euro. La pretassa si applica su tutti i tipi di supporto analogo (dischi rigidi compresi). In Germania il costo di un CD è meno di 15 centesimi.
  • Chi fa le proprie copie in privato, quindi utilizza normali CD-R o audio, comperati in un negozio (italiano), non può non pagare il bollino (perché già incluso nella pretassazione del supporto vergine). Pertanto verserà alla SIAE la somma 0,25 euro + 0,0181 euro (totale: 0,2681 euro), ovvero, se vorrà vendere le proprie copie, di 0,25 euro + 0,0310 euro (totale: 0,281 euro).
  • Nelle spese del bollino SIAE è compreso il versamento dell’IVA. Quindi si paga un’imposta su una tassa! E addirittura su una pretassa!

La sentenza della Corte di Lussemburgo ha bocciato la SIAE:

l’obbligo di apporre sui dischi compatti contenenti opere d’arte figurativa il contrassegno “SIAE” in vista della loro commercializzazione nello Stato membro interessato, costituiscono una regola tecnica che, qualora non sia stata notificata alla Commissione, non può essere fatta valere nei confronti di un privato.

Vedi qui i documenti ufficiali della sentenza nella causa contro la SIAE (caso Schwibbert).

Unisciti al gruppo facebook per l’abolizione del contrassegno SIAE: http://www.facebook.com/group.php?gid=34329889449

 

La clemenza della Chiesa nelle versioni del Credo Ottobre 17, 2008

Il Credo della Chiesa Cattolica è la formula di fede relativa all’unicità di Dio, alla natura di Gesù e, implicitamente, alla trinità delle persone divine. Esistono tre forme diverse di Credo: la prima approvata al I Concilio di Nicea (325), la seconda modificata con il I Concilio di Costantinopoli e, infine, il cosiddetto Simbolo Apostolico risalente (ovvero scritto) fin dal IV secolo in Ambrogio e Rufino, poi modificato nella sua formula definitiva da San Cesario di Arles (sec. VI). Nelle nostre messe si recitano il secondo (niceno-costantinopoliano) e, non di rado, il terzo (per motivi di brevità) credo.

Icona che riproduce il I Concilio di Nicea

Icona che riproduce il I Concilio di Nicea

Prendiamo ad esame le prime due versioni citate (originariamente in greco) mettendo in corsivo le parti relative alla seconda versione (di Costantinopoli) di qualche anno successiva, e influenzata dalle teorie cristologiche dell’arianesimo.

Credo in un solo Dio,
Padre onnipotente,
creatore del cielo e della terra,
di tutte le cose visibili ed invisibili.
Credo in un solo Signore, Gesù Cristo,
unigenito Figlio di Dio,
nato dal Padre prima di tutti i secoli:
[Dio da Dio],
Luce da Luce,
Dio vero da Dio vero,
generato, non creato,
della stessa sostanza del Padre;
per mezzo di lui tutte le cose sono state create.
Per noi uomini
e per la nostra salvezza
discese dal cielo
e per opera dello Spirito Santo
si è incarnato nel seno della Vergine Maria
e si è fatto uomo.
Fu crocifisso per noi sotto Ponzio Pilato,
morì
e fu sepolto.
Il terzo giorno è risuscitato,
secondo le Scritture,
è salito al cielo,
siede alla destra del Padre.
E di nuovo verrà, nella gloria,
per giudicare i vivi e i morti,
e il suo regno non avrà fine
.
Credo nello Spirito Santo,
che è Signore e dà la vita,
e procede dal Padre [e dal Figlio].
Con il Padre e il Figlio è adorato e glorificato,
e ha parlato per mezzo dei profeti.
Credo la Chiesa, una santa cattolica e apostolica.
Professo un solo battesimo per il perdono dei peccati.
Aspetto la risurrezione dei morti
e la vita del mondo che verrà. Amen
.

Parte eliminata nella seconda versione ma presente nel credo del 325 / Nicea:

Τοὺς δὲ λέγοντας·
ἦν ποτε ὅτε οὐκ ἦν,
καὶ πρὶν γεννηθῆναι οὐκ ἦν,
καὶ ὅτι ἐξ οὐκ ὄντων ἐγένετο,
ἢ ἐξ ἑτέρας ὑποστάσεως
ἢ οὐσίας
φάσκοντας εἶναι,
ἢ κτιστόν,
ἢ τρεπτὸν ἢ ἀλλοιωτὸν
τὸν υἱὸν τοῦ θεοῦ,
ἀναθεματίζει
ἡ καθολικὴ ἐκκλησία.

Coloro poi che dicono:
“C’era (un tempo) quando (Gesù) non c’era”,
e: “Prima di essere generato non c’era”,
e che dal non essente fu generato
o da un’altra persona
o essenza
dicono essere
o creato,
o traformabile o mutevole
il Figlio di Dio,
(costoro li) anatematizza
la Chiesa cattolica.

È palese come la Chiesa sia passata dalla formula di maledizione del primo Credo alla formula più semplicemente coercitiva del secondo. Il Simbolo Apostolico invece sembra sia opera antichissima risalente agli stessi apostoli e tramandata originalmente solo per via orale (anche perché ritenuto indegno era chi la riportasse per iscritto).

Da Wikipedia.

 

La nuova vita (degli altri?) Ottobre 15, 2008

Archiviato in: religione, stereotipi — Alessandro Simonetto @ 6:40 am
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e il chicco di grano caduto in terra non muore, rimane solo; se invece muore, produce molto frutto

(Gv 12,24)

Seme

Seme

Esegesi:

Diventando [il seme in questione] concime organico [dato che è morto] darà modo agli altri semi [vivi] di germinare e nutrirsi [delle sue proprietà organolettiche]. O almeno credo…